Peso corporeo e fertilità

Il mantenimento di un peso corporeo ottimale gioca un ruolo fondamentale per la fertilità: la sua riduzione o il suo aumento eccessivi possono essere causa d’infertilità.
Per il corretto funzionamento dell’apparato riproduttivo deve essere presente nell’organismo la giusta quantità di tessuto adiposo.
La giusta quantità di grasso si stabilisce calcolando l'Indice di Massa Corporea (Body Mass Index) [BMI]. La formula per calcolarlo è BMI = Peso (kg) / Altezza2 (cm).

Come oramai tutti sanno nell'ultimo secolo il miglioramento della produzione alimentare e delle condizioni economiche della nostra società ha portato a un eccessivo aumento dell'apporto calorico. Come conseguenza diabete e obesità sono diventati un male del secolo (delle civiltà industrializzate).

L'aumento del peso rappresenta un fisiologico adattamento dell'organismo, che tende a risparmiare e ad accumulare energia da utilizzare nei periodi di carestia. Recenti studi dimostrano come severe alterazioni del peso corporeo (obesità, magrezza) rappresentino un importante fattore di rischio di infertilità, sia nell'uomo che nella donna.

In caso di obesità la produzione di ormoni femminili è alterata: il tessuto adiposo è in grado di trasformare alcuni ormoni maschili, che vengono prodotti in piccola quantità anche nella femmina, in potenti ormoni femminili. Questo altera la regolazione del ciclo da parte dell'ipofisi. Inoltre spesso, in pazienti con ovaie policistiche, si presenta insulinoresistenza, una alterazione metabolica che altera la capacità delle cellule di usare il glucosio e predispone al diabete. A loro volta le ovaie policistiche producono un eccesso di ormoni maschili, con conseguenze poco piacevoli anche dal punto di vista estetico (eccesso di peli nelle zone corpree dove normalmente li hanno i maschi). Insomma si genera un circolo vizioso, che può essere spezzato solo con la perdita di peso.

Altri studi indicano inoltre  il tessuto adiposo come un "organo endocrino", capace cioè di produrre sostanze ormonali.
Il sistema nervoso centrale e autonomo, il sistema endocrino, gastrointestinale e il tessuto adiposo, interagiscono continuamente nel controllo dell'assunzione di cibo regolando il rapporto fame/sazietà che è alla base del bilancio energetico. La "centralina" di tale complesso meccanismo è rappresentata dall'ipotalamo, una zona del nostro cervello cui afferiscono, e da cui partono, i segnali modulatori del bilancio energetico ma anche delle altre funzioni endocrine legate alla riproduzione (vedi fisiologia maschile e femminile). 

Sia le cellule adipose (adipociti) che lo stomaco secernono sostanze che agiscono sulla produzione di peptidi ipotalamici con funzioni regolatorie sul senso della fame.
La leptina, sintetizzata dagli adipociti, e la grelina dallo stomaco, agiscono a livello del cervello sulla produzione di sostanze (peptidi) ipotalamiche che danno sia un senso di sazietà (POMC/CART) che senso di fame (NPY/AGRP). Dall'equilibrio di questo complicato sistema deriva come il singolo individuo si alimenta e anche la regolazione della sintesi di svariati ormoni che agiscono sull'ipofisi. Ad esempio è stato dimostrato che la leptina è il principale induttore della pubertà ed è probabilmente coinvolta nella regolazione della funzione riproduttiva. 

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L’aumento del rischio di infertilità si evidenzia nelle donne con  indice di massa corporea (BMI) al di sopra di 27-28. Il sovrappeso e l’obesità si associano anche ad un aumento delle complicanze ostetriche, cioè dei rischi in gravidanza per la madre e per il feto. 
Il  ritorno ad a un BMI normale ripristina la fertilità.


Anche gli  studi sul maschio suggeriscono un elevato rischio di ridotta fertilità (subfertilità) tra coppie in cui l'uomo è obeso, con l'evidenza di parametri seminali alterati. Le persone obese hanno un aumento del valore degli estrogeni e una diminuzione di un tipo di proteina (SHBG) che serve al trasporto nel sangue degli ormoni sessuali. Nei maschi obesi si riscontrano inoltre altrerazioni dei valori di Inibina e alterazione del funzionamento del feed-back ipofisario.
L'obesità altera non solo il complicato sistema di regolazione ipotalamico-ipofisario-gonadico ma influisce anche sulle cellule di Leydig, quindi sul testosterone, l'ormone maschile più importante per la riproduzione e la sessualità, alterandone il metabolismo.

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Sottopeso

Anche nella condizione opposta, cioè in caso di riduzione eccessiva della massa grassa, si può arrivare alla scomparsa delle mestruazioni (amenorrea); questo fenomeno può interessare non solo le pazienti affette da gravi stress psicologici e da anoressia nervosa, ma anche le atlete agoniste. Anche in questa situazione il recupero del peso ideale e la rimozione delle situazioni di disagio psicologico ripristinano la fertilità.

Cosa posso fare?

Sono tanti i fattori che possono influenzare negativamente il peso corporeo: abitudini alimentari scorrette, stress, sedentarietà, attività fisica eccessiva.
Un esercizio fisico corretto e regolare associato a un’adeguata alimentazione sono alla base del benessere fisico e quindi anche riproduttivo.
Chiedi consiglio al tuo medico, potrà aiutarti. 

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