Fisiologia del ciclo

 

Fisiologia del ciclo

Mappa fisioDonna2 Il “ciclo mestruale” è l’insieme degli avvenimenti che caratterizzano le modificazioni degli organi genitali e le modificazioni dei livelli ormonali tra una mestruazione e l’altra.

Dura solitamente circa 28 giorni e comincia proprio con una mestruazione, quando desquama e viene espulso l’endometrio, la mucosa che riveste la cavità uterina, e si ha la caratteristica perdita di "sangue".

Organi e ghiandole endocrine coinvolti nel ciclo

  • Cellule ipotalamiche (una particolare zona del cervello): producono l'ormone GnRh che serve a stimolare l'Ipofisi (per quanto concerne gli ormoni FSH e LH)
  • Ipofisi: produce gli ormoni FSH e LH che stimolano le ovaie
  • Ovaie: fanno maturare e rilasciano gli ovociti; sono stimolate dall' Ipofisi e a loro volta producono gli ormoni Estradiolo e Progesterone, Inibina A e Inibina B.
  • Utero: con la proliferazione dell'endometrio, stimolata da ormoni ovarici, può accogliere l'ovocita se fecondato e far "annidiare" l'embrione.

Il ciclo è controllato dal rilascio di un ormone, il GnRH, da parte delle cellule ipotalamiche. Questa sostanza viene secreta in modo pulsatile in un particolare gruppo di vasi capillari che lo trasportano alla ghiandola ipofisi. Questo stimola l'ipofisi alla produzione modulata di altri ormoni responsabili della stimolazione dell'ovaio sia per quanto riguarda la maturazione ed espulsione dell'uovo sia per la produzione degli ormoni femminili. L'attività stimolante ipotalamo ipofisaria è a sua volta controllata in modo retroattivo dagli ormoni ovarici con un sistema detto di feed back, un po' come un pilota automatico: questo consente una armonica successione delle varie fasi funzionali del ciclo mestruale in cui ognuno dei componenti influenza a sua volta l'attività degli altri.

ciclo rc
Il Ciclo inizia lo stesso giorno in cui inizia la mestruazione. Seguendo lo schema grafico qui accanto si distinguono tre fasi che si susseguono nell'arco dei circa 28 giorni. Lo schema illustra cosa avviene contemporaneamente a livello ipofisario, ovarico, uterino durante il ciclo. 

FASE FOLLICOLARE
Ipofisi = stimolata dal GnRH, inizia a produrre l'ormone chiamato FSH (ormone follicolo-stimolante) che stimola la crescita dei follicoli ovarici.
Ovaie = i follicoli oofori  cominciano a crescere,  inizia a essere rilasciato l’ormone femminile estradiolo e la Inibina B. (Nei primi 14 giorni del ciclo inizia la crescita di vari follicoli ma verso il settimo giorno prevale di solito lo sviluppo di un solo follicolo, detto dominante, all’interno del quale sta completando la sua maturazione una cellula uovo). 
Utero = La produzione sempre maggiore di estradiolo provoca nell’utero l’ispessimento progressivo dell’endometrio (fase proliferativa).
Il raggiungimento nel sangue di una soglia critica di estradiolo provoca infine da parte dell’ipofisi il rilascio massivo di un altro ormone, detto LH (ormone luteinizzante); esso permette il completamento della maturazione della cellula uovo che espelle metà del suo patrimonio genetico, preparandosi così a riceverne una nuova metà da uno spermatozoo (vedi figura sotto).

OVULAZIONE
Circa 36 ore dopo il cosiddetto “picco” che l’LH raggiunge nel sangue, e cioè verso il 14° giorno del ciclo, avviene la fuoriuscita dell’ovocita: l’ovulazione. 

FASE LUTEALE
Dopo questo evento, il follicolo si trasforma in “corpo luteo”, una struttura ghiandolare che secerne sia l'estradiolo che  il progesterone (un altro ormone), oltre alla Inibina A. Sotto l’effetto del progesterone l’endometrio si trasforma (fase secretiva) e si prepara ad accogliere un’eventuale gravidanza. L’attività del corpo luteo dura circa 14 giorni, al termine dei quali la diminuzione nel sangue di estradiolo e progesterone causa lo sfaldamento dell’endometrio e una nuova mestruazione.

Se invece la cellula uovo viene fecondata, l’HCG, l’ormone della gravidanza, prodotto dall’embrione, agisce sul corpo luteo impedendone il declino funzionale e trasformandolo in “corpo luteo gravidico”. L’endometrio, sostenuto dagli ormoni, non desquama e la donna non mestrua, perché è incinta.

Cosa succede all'ovocita e al patrimonio genetico

oocitafollicoloNella figura accanto è importante notare che solo in fase fetale si formano  gli ovociti e i relativi follicoli. Il numero massimo di follicoli nel feto  si raggiunge intorno al 6° mese di gravidanza. Poi  non si formano più nuovi ovociti o follicoli.

E' interessante notare che le cellule uovo nella loro proliferazione, anzichè duplicarsi come tutte le altre cellule (Mitosi)  vanno incontro ad un processo che deve generare un ovocita dotato di soli 23 cromosomi (meiosi).
Questo processo avviene anche per gli spermatozoi.

Le cellule uovo durante lo sviluppo fetale si arrestano tutte ad uno stadio molto precoce della prima divisione meiotica (profasi) e questa divisione può riprendere al momento in cui il follicolo comincia a maturare prima della ovulazione.

Durante la meiosi i cromosomi si scambiano anche dei piccoli pezzi (crossing over) generando quindi in ogni uovo e spermatozoo cromosomi diversi da quelli originari.

Al momento della espulsione dall'ovaio l'ovocita contiene solo 23 cromosomi e dopo essere stato fecondato (zigote) completa la seconda divisione meiotica. Questo fenomeno fornirà per tutta la vita riproduttiva ovociti (con patrimonio cromosomico di 22 cromosomi più un cromosoma X) fecondabili da spermatozoi, che sono anch'essi frutto di una meiosi e quindi possiedono anch'essi 23 cromosomi (22 cromosomi più un cromosoma X o Y).

La riproduzione sessuata offre quindi la possibilità di generare individui con caratteristiche uniche, come sottolinea l'immagine sotto riportata.

Con la pubertà iniziano i cicli mestruali che dureranno fino alla menopausa.

vantaggisessuataDa sottolineare

      • importanza della meiosi per la determinazione del sesso e l'arricchimento della varietà genetica.
      • nelle ovaie alla nascita c'è un numero determinato di ovociti. Ad ogni ciclo alcuni  vengono "usati" senza possibilità di essere rigenerati.
      • dalla nascita gli ovociti presenti nelle ovaie "invecchiano" con il  rischio di compiere errori durante la meiosi e quindi di contenere qualche errore nella distribuzione dei cromosomi.
 

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